Un classico della tradizione natalizia

Il Parrozzo, dolce tipico della tradizione abruzzese a Natale, è un regalo sempre gradito che accompagna le feste nella nostra regione.

Un dolce a cupola, con un impasto a base di mandorle e una copertura data da un goloso strato di cioccolato fondente… un dolce semplice ma caratteristico nella sua forma e nel gusto particolare che ha.

Il Parrozzo
Il Parrozzo

5 uova

100 gr di zucchero

120 gr di mandorle dolci con la pellicina

3 mandorle amare (in sostituzione mezza fialetta aromatica alla mandorla)

la scorza di un limone bio e il succo di mezzo di questo

70 gr di fecola di patate

50 gr di farina 00

80 gr di burro sciolto e fatto intiepidire

1 cucchiaio di liquore (a scelta)

150 gr di cioccolato fondente

Per preparare il Parrozzo come prima cosa con un canovaccio pulite e strofinate le mandorle e frullatele insieme a due cucchiai di zucchero.

In due ciotole separate i tuorli dagli albumi; montate gli albumi a neve ben ferma e metteteli da parte.

Con uno sbattitore o in una planetaria sbattete i tuorli con il restante zucchero per almeno una decina di minuti, in modo da ottenere una crema gonfia.

A questo punto aggiungete il succo di mezzo limone, la scorza, la fialetta e mano a mano la polvere di mandorle.

Fate amalgamare per bene tutti gli ingredienti, setacciate la farina con la fecola, alternandola al burro liquefatto e aggiungete i due ingredienti alla montata di uova e mandorle.

Infine unite le chiare montate a neve, con dei movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Imburrate e infarinate uno stampo da Parrozzo (in alternativa alla farina potete usare del pangrattato) e versatevi il composto.

Infornate in forno statico a 160 gradi per 50 minuti all’incirca.

A metà cottura verificate il colore del Parrozzo; se dovesse iniziare a scurire troppo copritelo con carta argentata e fate proseguire la cottura.

Fate la prova stecchino e lasciatelo raffreddare completamente prima di glassarlo con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.

Il Parrozzo sarà buonissimo nei giorni a seguire rispetto alla preparazione!

Ilaria&Serena

6 Comments on Il Parrozzo

  1. Anonimo
    20 dicembre 2019 at 23:14 (4 settimane ago)

    Lo immagino squisito. Intanto mi congratulo c la ricetta,
    scritta in modo chiarissimo.Grazie !!

  2. Anonimo
    3 gennaio 2020 at 19:58 (2 settimane ago)

    Non è così la ricetta del Parrozzo non ci la farina ma la semola rimacinata o il semolino

  3. Franca
    5 gennaio 2020 at 15:03 (2 settimane ago)

    La semola rimacinata ed il semolino vanno solo nelle ricette che hanno tutte le massaie abruzzesi. Una signora l’ha pubblicata per prima e poi tutte dietro. Come succede ormai per tutto da quando esiste internet. Infatti la ricetta del parrozzo vera non l’ho mai vista pubblicata. Ho un’amica pasticcera che non ha mai usato semola rimacinata e semolino. Questa ricetta secondo me è molto buona. Complimenti

  4. Una Cucina a Pois
    15 gennaio 2020 at 10:28 (4 giorni ago)

    Salve Franca,
    è cosi bello leggere di tante ricette che ruotano attorno alle tradizioni che rappresentano la nostra regione.
    Dopo varie documentazioni, possiamo affermare che la ricetta del parrozzo originale pescarese verte sull’uso di farina, mandorle e fecola di patate!
    Abbiamo provato 3 ricette, con ingredienti diversi quindi assaggiando le diverse consistenze abbiamo notato che questa risulta più pastosa, morbida e meno ruvida al tocco!
    Grazie per la sua attenzione e le auguriamo una buona giornata!

  5. Una Cucina a Pois
    15 gennaio 2020 at 10:35 (4 giorni ago)

    Salve buongiorno!
    Per fortuna abbiamo la “fortuna” di poter provare tante ricette e tante variazioni di un classico che rappresenta la nostra tradizione abruzzese!
    La scelta di pubblicare questa ricetta le diciamo da subito che non è stata casuale, infatti abbiamo seguito gli ingredienti di un vecchio ricettario abruzzese, fedele alle tradizioni contadine che appartenevano ai nostri nonni.
    E gli ingredienti indicati erano proprio quelli che abbiamo riportato!
    Siamo state felici però di aver provato anche la ricetta con semolino e possiamo dire che nel sapore e nel tatto abbiamo rilevato delle differenze, pur risultando entrambe buonissime!
    E quindi viva l’Abruzzo!
    Grazie per il suo intervento e buona giornata!

  6. Una Cucina a Pois
    15 gennaio 2020 at 10:36 (4 giorni ago)

    Buongiorno e grazie mille per il suo intervento sulla nostra ricetta!
    Buona giornata!

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